Storia della fisica

Corso di Studio:
Laurea triennale in Fisica
Docenti:
Lucio Fregonese
Anno accademico:
2016/2017 (Altri: 2015/2016 2014/2015 2013/2014)
Lingua di insegnamento:
Italiano
Codice corso:
501264
Settore scientifico/disciplinare:
FIS/08
Crediti formativi:
6
Ore di lezione:
48

Obiettivi

Conoscenza di grandi episodi della storia della fisica, finalizzata anche al recupero critico di nozioni centrali della disciplina e ad una loro migliore trasmissione didattica.

Prerequisiti

Il corso sviluppa contestualmente le nozioni necessarie per la comprensione degli argomenti trattati.

Programma

Il corso presenta le grandi linee di sviluppo della fisica nel periodo che va da Galileo alle soglie dei grandi cambiamenti che Einstein introdusse nella disciplina con i suoi famosi articoli del 1905 (relatività speciale, moto browniano, quanto di luce). L’opera di Galileo e altri importanti sviluppi seicenteschi vengono contestualizzati in quella fondamentale tappa della scienza occidentale che viene denominata “rivoluzione scientifica” e che si caratterizza complessivamente per l’abbandono in fisica delle “qualità” aristoteliche a favore di nuovi schemi esplicativi, quali le leggi quantitative astratte, il corpuscolarismo, l’interpretazione meccanicistica dei processi naturali e l’impiego di “forze” variamente concepite. Le posizioni assunte su queste fondamentali questioni da Cartesio, Newton e Leibniz vengono esaminate specificamente. Il corso procede illustrando la strutturazione della fisica nel corso del Settecento e Ottocento in tre grandi aree - meccanica, termodinamica, elettromagnetismo - insieme al prevalere di approcci riduzionisti che, ricollegandosi agli schemi esplicativi emersi durante la rivoluzione scientifica, si proponevano di fondare l'intera disciplina su basi meccaniche. Il corso si sofferma in particolare sull’interpretazione cinetico-molecolare del calore e sui tentativi infruttuosi di estendere l’equipartizione dell’energia all’elusivo fenomeno del moto browniano. L’incapacità della fisica di spiegare in questa fase il moto browniano portò a una situazione di crisi tale da mettere in forse l’interpretazione cinetica del calore e l’ipotesi di una costituzione atomico-molecolare effettiva della materia, conducendo tra le altre cose al riemergere di forme di vitalismo. Il corso prosegue illustrando come, passando attraverso i risultati di van ’t Hoff sulla pressione osmotica e la successiva reinterpretazione del moto browniano ad opera di Einstein, la spiegazione cinetico- molecolare del calore e la costituzione particellare effettiva della materia furono finalmente stabilite, ma ormai alle soglie di un riorientamento della fisica lungo linee di sviluppo non classiche.

Bibliografia

Slides delle lezioni in formato digitale.
Roberto Maiocchi, Storia della scienza in Occidente, La Nuova Italia, 2000, parti scelte.
Storia della scienza, Enciclopedia Treccani, 2001-2003, articoli scelti.

Modalità di esame

Esame orale.